22 Febbraio 2012

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la storia
 
 
Abebe Bikila
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Abebe Bikila nasce il 7 agosto del 1932, lo stesso giorno in cui si disputa la maratona olimpica di Los Angeles. A Mout, circa 130 km da Addis Abeba, nel distretto di Nea Denba, Debre Birhan dove nasce, dai genitori Widnesh Menberu ed Ato Bikila Demssie, non possono ovviamente dare importanza a questa coincidenza. All´età di 12 anni completa il tradizionale, "Qes" l´equivalente della nostra scuola dell´obbligo. A questa età Abebe Bikila si era già distinto come un insolito "Gena" giocatore di calcio. Nel 1952, il giovane Abebe Bikila si arruola nella Guardia Imperiale. Nel 1954, sposa Yewibdar Giorghis dalla quale ha avuto quattro bambini. La sua passione per la corsa nasce nel 1956 guardando una parata di atleti etiopici che avevano partecipato alle Olimpiadi di Melbourne.
Nel 1959, all´età di 27 anni, Abebe Bikila partecipa ai campionati militari. L´eroe del tempo era Wami Biratu che aveva vinto i 5.000 e 10.000 Metri. Durante la maratona, la folla allo stadio si aspettava di vedere Wami Biratu al primo posto. Negli ultimi chilometri infatti Wami conduceva ancora la gara, ma ad un certo punto lo speaker con voce concitata informava la folla che un atleta giovane e ignoto dal nome di Abebe Bikila era passato in testa. La folla in delirio aspettava ansiosamente di vedere questo nuovo atleta vincere la sua prima corsa. Con questo risultato impressionante si era qualificato per le olimpiadi di Roma. Finalmente, il sogno di Abebe di rappresentare la sua nazione si era avverato. La partecipazione di Abebe nella Olimpiade di Roma fu un trionfo, proiettandolo di diritto nella leggenda. Non solo vinse la corsa, ma aveva anche battuto il record del mondo con l´incredibile tempo di 2h15´16"2, oltretutto Abebe Bikila era anche il primo africano a vincere un´Olimpiade. Ulteriore particolare che lo rese leggendario è che la sua vittoria olimpica avvenne senza scarpe. Alle domande dei giornalisti rispose: "ho voluto che il mondo sapesse che la gente del mio paese l´Etiopia, ha vinto sempre con determinazione ed eroismo." Quattro anni più tardi durante l´Olimpiade di Tokio, la fama di Abebe raggiunge tutti angoli del globo. Sei settimane prima della maratona, Abebe è fu colpito da appendicite, questo fatto non gli impedì di presentarsi ancora convalescente a Tokio. Abebe si presenta alle olimpiadi non ancora pienamente ristabilito dall´intervento chirurgico ma l´incredibile e calorosa accoglienza del popolo giapponese l´ha aiutato ha recuperare la forma fisica. Insieme con i suoi compagni, Mamo Wolde e Demssie Wolde ricomincia il suo allenamento regolare dopo pochi giorni dal suo arrivo a Tokio. Corre la maratona, che vince solo dopo sei settimane dall´intervento chirurgico, è la prima volta che un atleta si aggiudica la Maratona in due Olimpiadi, bisognerà aspettare il 1980 e il tedesco dell´est Cierpinski per averne un altro, ma il tedesco non fece due record del mondo come Bikila. Nell´ Olimpiade Messicana del 1968 la sfortuna si abbatte su di lui, nonostante il duro allenamento al 15° chilometro si deve ritirare per un malanno. Ne approfitta il suo connazionale, Mamo Wolde che vincerà la corsa. Nel 1968, Bikila fu coinvolto in un incidente stradale nella città di Sheno di 70 Km da Addis Abeba che lo lascia paralizzato alle gambe. Viene curato senza successo dai migliori medici in Etiopia ed all´estero. Ma lo spirito competitivo di Abebe e il desiderio vedere la bandiera del suo paese innalzata, lo spinge a disputare perfino le Olimpiadi per paraplegici tenutasi a Londra, vincendo come consuetudine molte gare. Nel 1970, partecipa in Norvegia a una gara su un percorso di 25 Km trasportato con una slitta da competizione, dove vince la medaglia d´oro. Di nuovo, nello stesso torneo, vince la gara dei 10 Km, dove gli viene consegnata una placca speciale. La vita di Abebe Bikila si interrompe dopo una lunga malattia, per emorragia cerebrale, nel mese di ottobre del 1973. Questo incredibile eroe Etiope è stato seppellito alla presenza di una folla enorme e commossa dove a rendergli omaggio c´era anche l´allora imperatore, Atse Haile Selassie.
 
 

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